Salvatore's profileLa Porta della CantinaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 26

    Piccoli inferni quotidiani

     

    Ti ho chiesto io, creatore, dal fango

    Di farmi uomo? Ti ho chiesto io

    Di trarmi dal buio?

                   

    J. Milton, Paradiso perduto, X, vv. 743-45

    February 25

    Le due verità

     
     
    Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
    è la mia nostalgia
       cresciuta sul ramo inaccessibile
    è la mia sete
       tirata su dal pozzo dei miei sogni
    è il disegno
       tracciato su un raggio di sole
     
    ciò che ho scritto di noi è tutta verità
    è la tua grazia
       cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
    è la tua assenza
       quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
    è la mia gelosia
       quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
    è la mia felicità
       fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
     
    ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
    ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
     
    Nazim Hikmet
    February 16

    A tutti i disertori della tristezza

     
    Non vorrei crepare
    prima di aver conosciuto
    i cani neri del Messico
    che dormono senza sognare.
    Le scimmie dal culo pelato
    divoratrici di fiori tropicali.
    I ragni d'argento
    dal nido pieno di bolle.
     
    Non vorei crepare
    senza sapere se la luna
    dietro la faccia di vecchia moneta
    abbia una parte puntuta
    se il sole sia freddo
    se le quattro stagioni
    siano poi veramente quattro
    senza aver tentato
    di sfoggiare un vestito
    lungo i grandi viali alberati
    senza aver contemplato
    la bocca delle fogne
    senza aver ficcato il cazzo
    in certi angoli bizzarri.
     
    Non vorrei crepare
    senza conoscere la lebbra
    o le sette malattie
    che si prendono laggiù
    il buono e il cattivo
    non mi tormenterebbero
    se sapessi
    che ci sarà una prima volta
    e troverò pure
    tutto ciò che conosco
    tutto ciò che apprezzo
    e sono sicuro mi piace
    il fondo verde del mare
    dove ballano i filamenti delle alghe
    sulla sabbia ondulata
    la terra bruciata di giugno
    la terra che si screpola
    ed i baci di colei
    che mi fa stravedere
    la bella per essenza
    il mio orsachiotto, l'Orsola.
     
    Non vorrei crepare
    prima di aver consumato
    la sua bocca con la mia bocca
    il suo corpo con le mie mani
    il resto con i miei occhi
    non dico altro bisogna
    restare umili.
     
    Non vorrei crepare
    prima che abbiano inventato
    le rose eterne
    la giornata di due ore
    il mare in montagna
    la montagna al mare
    la fine del dolore
    i giornali a colori
    la felicità dei ragazzi
    e tante cose ancora
    che dormono nei crani
    degli ingegneri geniali
    dei giardinieri allegri
    di socievoli socialisti
    di urbani urbanisti
    e di pensierosi pensatori
    tante cose da vedere
    da vedere e da sentire
    tanto tempo da aspettare
    da cercare nel nero.
     
    E io vedo la fine
    che brulica e che arriva
    con la sua gola schifosa
    e che m'apre le braccia
    da rana storpia.
     
    Non vorrei crepare
    nossignore nossignora
    prima di aver assaporato
    il piacere che tormenta
    il gusto più intenso.
     
    Non vorrei crepare
    prima di aver gustato
    il sapore della morte...
     
    Boris Vian
    February 09

    Esplosioni

    Facendo un po’di ordine nella Cantina, mi sono ritrovato a rovistare tra le vecchie mail. E ho trovato questa:

     

    "A volte incontri delle persone che hanno un segreto e quando te lo rivelano è come se fosse esploso qualcosa e ti avesse investito. Ringraziamo il cielo per questo. Per le persone che ci fanno esplodere e crescere nella nostra vita, aggiungono a ciò che siamo un bel pezzo di mosaico. Ringraziamo il cielo perchè ci emozioniamo e siamo sensibili agli eventi "speciali" della vita degli altri. In realtà io passerei la vita ad ascoltare le persone che mi incuriosiscono, con la mia curiosità e la sete di sapere ed il cercare di scoprire se la mia piccola mente può ampliare il suo modo di pensare. Mi viene in mente il tipo che ho conosciuto una volta in un pub e che dopo 5 minuti mi ha detto:" Mio figlio è in galera ma io lo amo". E chi se lo scorda. Come molte altre cose. Non mi dimentico delle cose spontanee, fosse solo un gesto, mi lasciano indifferenti le cose artefatte e costruite".

     

    Grazie Alessandra, in Cantina un posto per te ci sarà sempre, tra il Krug e il Caol Ila.

    February 07

    Unisono

     

     
    Due scheletri, probabilmente di un uomo e una donna, abbracciati da 6000 anni. Sono stati trovati a Valdaro, in una zona industriale vicino Mantova durante alcuni scavi. Secondo gli archeologi si tratterebbe di una coppia di individui giovanissimi, morti nel periodo neolitico. I due sono stati sepolti uno di fronte all'altro, faccia faccia; le ossa delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio che gli ha già fatto guadagnare il soprannome di 'amanti di Valdaro' (da Repubblica di oggi).
     
     

     
    William ed Emily
    C’è qualcosa nella morte
    che somiglia all’amore.
    Se per qualcuno con cui avete conosciuto la passione,
    e il fuoco dell’amore giovane,
    anche voi, dopo anni di vita
    insieme, sentite estinguersi la fiamma,
    e così svanite insieme,
    piano piano, lievemente, delicatamente,
    l’uno nelle braccia dell’altro per così dire,
    uscendo dalla stanza consueta-
    quello è un potere di unisono fra le anime
    che somiglia all’amore!

    Edgar Lee Masters


    February 04

    Auguri agli sposi

     
    Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
     
    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di Dio.

    Ma via sia spazio nella vostra unione

    e tra voi danzino i venti dei cieli.

    Amatavi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:

    piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,

    come sole sono le corde del liuto, benchè vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore, ma l'uno non sia rifugio dell'altro,

    poichè solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini;

    le colonne del tempio si ergono distanti,

    e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
     
    Gibrain - Il Profeta